La differenza tra CMYK e RGB sta nei due diversi metodi di calcolo del colore utilizzati per due diversi scopi, il Web e la stampa. La gamma di colori CMYK è inferiore a quella RGB, specialmente nelle tonalità luminose. L’ RGB gestisce molti colori che non esistono in CMYK: in presenza di determinati colori, la conversione dell’immagine da RGB a CMYK ottiene un effetto di stampa più spento, rispetto al risultato finale nella stampa, le tonalità di colore sul monitor cambiano notevolmente. Per la stampa, è necessario utilizzare il metodo di colore CMYK, possibilmente con una risoluzione di 300 dpi. Nel processo opposto, le differenze sono quasi impercettibili.
Per definire aree con colori specifici, per stampare tonalità specifiche e non riproducibili con CMYK oppure per indicare successive elaborazioni di stampa (come fustelle e vernici),è possibile utilizzare tinte piatte e colori pantone (colori pieni).
Alla fine, è opportuno utilizzare i due metodi di gestione del colore in determinate circostanze, RGB per il Web e CMYK per la stampa.
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